La felicità sta dentro alle piccole cose

Felicità nelle piccole cose

Hai colto la citazione?

Proviene da una canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, “Nonono”, ed è una frase che potrei tatuarmi sulla pelle, per non rischiare di dimenticarmene.

Perché sì, ce ne dimentichiamo spesso, nonostante la banalità del concetto.

Che cos’è allora che fa la differenza quando parliamo di felicità? E soprattutto, perché ci sembra sempre che questa ci sfugga tra le dita e si sposti sempre un passo più in là da ciò che riusciamo a raggiungere?

Felicità: [fe-li-ci-tà] s.f. inv. Condizione di letizia, di gioia, di soddisfazione

Dizionario

Felici di possedere

Quante volte ci è capitato di notare che altre persone, vicine o lontane, possiedano le stesse cose che vorremmo noi?

Una macchina più grande, un cellulare più costoso, più vestiti, più vacanze, più di tutto: oggetti piccoli e grandi, costosi e meno costosi che sembrano essere proprio il tassello mancante alla nostra felicità.

Sì perché si pensa che solo quando avremo quell’oggetto, allora la nostra vita cambierà e saremo realmente felici.

Gli slogan delle pubblicità marciano su questo costantemente, con slogan come “La borsa che non sapevi di volere”, “Il vestito che hai sempre desiderato” e così via.

Eppure hai mai notato che non c’è nessun oggetto acquistato nella tua intera vita, che ti abbia reso felice per un periodo prolungato di tempo?

Prenditi qualche secondo per pensarci, guardati intorno, riconosci gli oggetti che vedi.

Il cellulare che un giorno verrà sostituito dal modello più aggiornato, i vestiti che verranno donati o gettati, i soprammobili che non ricordi più dove hai comprato, l’auto che tra pochi anni sarà obsoleta.

Felici di arrivare

La felicità è un percorso, non una destinazione.

Proverbio

Un altro tipo di felicità ingannevole è proprio la convinzione che saremo felici “solo quando…”

Quando otterrò quel lavoro o quella promozione…
Quando avrò un figlio…
Quando farò quel viaggio…
Quando incontrerò la persona giusta…

Insomma la felicità è sempre da qualche parte lontano. E’ giusto un passo oltre ciò che possiamo raggiungere, è una meta indistinta, e carichiamo di aspettative quegli obiettivi perché su di loro ricada tutta la responsabilità della nostra felicità.

Chi è responsabile della mia felicità?

Hai notato i problemi dei due tipi di felicità che ti ho descritto?

Il primo è forse il più semplice da capire, e anche il più facile da evitare. L’avrai sentito tante volte, “i soldi non fanno la felicità” e anche se a volte è difficile crederlo, in fondo sai che è vero.

Non è ciò che possediamo a renderci felici, ma è la società in cui viviamo che si è posta come unico scopo quello di far nascere in noi nuovi bisogni.
Che poi non sono veri bisogni, sono necessità artificiali che servono a farci sentire sempre insoddisfatti.

Per questo, dopo l’acquisto, si crea un nuovo bisogno, e un senso di insoddisfazione ci pervade. Di nuovo. E ancora e ancora.

Per quanto riguarda il secondo esempio, andiamo un po’ più a fondo.

Pensiamo di diventare felici nel momento in cui raggiungeremo un determinato obiettivo, anzi, questa potrebbe essere proprio la spinta che ci serve per non demordere.

In realtà non è così. Perché “essere felici solo quando…” sottintende che la nostra felicità sia responsabilità di qualcun altro, di un obiettivo lontano o di un oggetto, qualcosa che non dipende da noi.

E se la felicità non è più responsabilità nostra, ci possiamo crogiolare nel nostro stato di lamentela quotidiana credendo di essere dalla parte della ragione. Perché in fondo non è colpa mia se non sono felice, ma delle circostanze.

Il cambio di prospettiva

Ecco quindi perché è necessario un profondo cambio di prospettiva.

La felicità è una mia responsabilità.
La felicità è dentro di me e non dipende da nessuno, tranne che da me.

Nel momento in cui diventi consapevole che non devi dare agli altri (oggetti o persone) il compito di renderti felice, cominci a cambiare visione della vita.

La felicità è dentro di te, e c’era anche prima che tu comprassi un certo oggetto o prima che tu avessi raggiunto un determinato obiettivo.

Puoi essere felice anche con ciò che hai già, così come puoi essere felice con molto meno.
Puoi essere felice anche se non hai una vita perfetta, perché questa potrebbe non arrivare mai
, e non ha senso privarsi della felicità per tutta la vita.

Tre piccoli promemoria:

  • L’unica cosa sui cui hai potere è qui e ora.
  • Il futuro ancora non esiste, quindi cerca di goderti ogni passo del percorso verso l’obiettivo che ti sei posto/a.
  • La felicità non è casuale, né effimera: può essere costruita giorno dopo giorno, proprio grazie alle piccole cose.

Bene, detto questo, come fare ad essere felici anche quando non si ha ciò che si desidera o non siamo nella condizione ottimale che vorremmo?

La felicità dentro le cose che hai (e che sono gratis)

Ecco un elenco di alcune cose per cui essere felici.

  • La tua famiglia
  • I tuoi amici
  • Il tuo stipendio
  • Il tuo cane o gatto o animale domestico
  • Una giornata di sole
  • La risata di tuo figlio
  • Un pic nic in un parco
  • Una lezione di yoga
  • L’aria che entra dalla finestra aperta
  • Commuoversi davanti a un film
  • Una telefonata inaspettata
  • Guarire dopo un periodo di malattia
  • Ballare da solo in casa
  • Ricevere un complimento
  • Fare un complimento
  • Aiutare qualcuno
  • L’odore della natura al tramonto
  • Guardarsi allo specchio e piacersi
  • Cantare con una spazzola come microfono
  • Il bacio della tua mamma
  • Viaggiare con un libro
  • Fermarsi con l’auto per far attraversare qualcuno
  • Riposarsi

Quindi, se siamo circondati da così tante fonti di felicità, perché non ci sentiamo perennemente felici?

Semplicemente perché non ci facciamo caso. Le cose belle della vita vengono date per scontate, basti pensare a quando davamo per scontato poter assistere a un concerto, fin quando non è arrivato il Covid.

Ma non possiamo accorgerci delle cose belle che abbiamo, solo quando le perdiamo. Il trucco sta proprio nell’accorgersene nel momento in cui le vediamo, ogni singolo giorno.

E la felicità improvvisamente arriverà, forte e duratura. Vera.

Ci proverai?

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